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Cataratta a entrambi gli occhi: si può operare nello stesso giorno?

Le ricerche più recenti dicono di sì, in sicurezza. Ma non è una scelta automatica: è il chirurgo oculista a stabilire, caso per caso e dopo una diagnosi accurata, se ci sono le condizioni giuste.

La cataratta è l’opacizzazione del cristallino, la piccola lente naturale che si trova dentro l’occhio e che con gli anni perde trasparenza. La vista diventa annebbiata, i colori più spenti, la luce dei fari o del sole dà fastidio. L’unica soluzione è l’intervento chirurgico: il cristallino opaco viene rimosso e sostituito con una lente artificiale (IOL, cristallino artificiale).

Nella maggior parte delle persone la cataratta interessa tutti e due gli occhi. Fino a poco tempo fa la regola era operare prima un occhio e poi, a distanza di settimane o mesi, l’altro. Oggi esiste un’alternativa sempre più praticata: la chirurgia bilaterale in sequenza immediata, in sigla ISBCS, cioè operare entrambi gli occhi nella stessa seduta, uno dopo l’altro.

Una recente revisione degli studi scientifici (pubblicata su Current Opinion in Ophthalmology) fa il punto su vantaggi e limiti di questo approccio. Ne emergono due messaggi importanti per chi deve affrontare l’intervento e per chi lo assiste.

1. Operare i due occhi nello stesso giorno è sicuro

Il timore più diffuso — comprensibile — è quello per cui in caso di complicanze, queste colpiscano entrambi gli occhi contemporaneamente, ad es. casi di infezione.

Gli studi più recenti non hanno rilevato un aumento di questo rischio rispetto all’intervento tradizionale eseguito in due tempi. Il merito è di due elementi: l’uso dell’antibiotico iniettato direttamente nell’occhio a fine intervento (antibiotico intracamerulare) e il rispetto di protocolli operatori molto rigorosi.

Il principio di questi protocolli è semplice: i due occhi vengono trattati come due interventi completamente separati. Cambio di camici, guanti, teli, strumenti sterili e materiali provenienti da lotti diversi. In pratica, quello che accade nella stessa giornata è come se accadesse in due giorni distinti.

I vantaggi, invece, sono concreti e immediati:

  • meno accessi in ospedale: una sola preparazione, una sola anestesia, un solo percorso di visite pre e post-operatorie (un aspetto tutt’altro che secondario per le persone anziane, per chi ha difficoltà a spostarsi e per i familiari che le accompagnano);
  • recupero visivo più rapido e più equilibrato: il cervello si riadatta subito alla nuova visione con entrambi gli occhi, senza il periodo intermedio in cui un occhio “vede nuovo” e l’altro ancora attraverso la cataratta;
  • ottimizzazione dei per il paziente, per la famiglia e per la clinica, come confermano le analisi economiche citate nella revisione dell’articolo citato.

2. Nessuna controindicazione a priori, ma la valutazione è sempre individuale

Il secondo messaggio è altrettanto importante: non esistono controindicazioni assolute e valide per tutti, ma neppure una via automatica. L’intervento bilaterale nello stesso giorno non è “meglio” in assoluto: è la scelta migliore per alcuni pazienti, e va costruita su misura.

Prima di proporlo, il chirurgo oculista valuta con esami accurati la situazione di partenza: le caratteristiche anatomiche dei due occhi, la presenza di altre patologie oculari, le condizioni generali di salute, la qualità delle misurazioni pre-operatorie (la biometria ottica, che serve a calcolare la lente da impiantare).

Un punto su cui la revisione invita a particolare prudenza riguarda le lenti premium per la correzione della presbiopia (multifocali e simili). Con le tecnologie di misurazione e le formule di calcolo attuali, la “sorpresa refrattiva” — cioè un risultato visivo diverso da quello previsto — è ormai rara negli occhi normali. Ma quando si impiantano lenti sofisticate, un eventuale scostamento pesa di più: operando i due occhi in momenti diversi, il risultato del primo permette di affinare la scelta per il secondo. È una valutazione che va fatta insieme, con calma.

La cataratta è oggi uno degli interventi più eseguiti e più sicuri al mondo. La possibilità di risolverla per entrambi gli occhi in una sola giornata è una buona notizia, soprattutto per chi ha difficoltà a spostarsi. Ma resta una decisione clinica, che nasce da una diagnosi accurata e da un dialogo aperto tra paziente, familiari e chirurgo.

Questo articolo ha finalità divulgative e non sostituisce lo specifico parere del medico. Per ogni valutazione sul proprio caso è necessario rivolgersi al proprio oculista.

Bibliografia e fonti

Nowrouzi A., Alió J.L., Immediately sequential bilateral cataract surgery, Current Opinion in Ophthalmology, 2024; 35(1): 17-22. DOI: 10.1097/ICU.0000000000001003

Revisioni sistematiche

Dickman M.M., Spekreijse L.S., Winkens B., Schouten J.S.A.G., Simons R.W.P., Dirksen C.D., Nuijts R.M.M.A., Immediate sequential bilateral surgery versus delayed sequential bilateral surgery for cataracts, Cochrane Database of Systematic Reviews, 2022, Issue 4, Art. No. CD013270. DOI: 10.1002/14651858.CD013270.pub2 — revisione su 14 studi e oltre 276.000 pazienti: nessuna differenza clinicamente rilevante negli esiti tra intervento bilaterale in giornata e in due tempi, con costi complessivi inferiori per il primo.

Linee guida e raccomandazioni delle società scientifiche

European Society of Cataract and Refractive Surgeons (ESCRS), ESCRS Recommendations for Cataract Surgery (2024) — afferma che la chirurgia bilaterale in sequenza immediata “è efficace e sicura, con elevata soddisfazione del paziente, e può essere considerata nei pazienti senza comorbilità oculari che predispongono a complicanze“. escrs.org
National Institute for Health and Care Excellence (NICE), Cataracts in adults: management, NICE guideline NG77, pubblicata il 26 ottobre 2017 (revisione di sorveglianza 2025), raccomandazioni 1.6.3-1.6.4 — indica di considerare l’intervento bilaterale simultaneo nei pazienti a basso rischio di complicanze oculari e in chi necessita di anestesia generale con rischi aumentati, previa discussione con il paziente di vantaggi e limiti. nice.org.uk/guidance/ng77
American Academy of Ophthalmology (AAO), Cataract in the Adult Eye Preferred Practice Pattern®, San Francisco, AAO, 2021. aao.org

Il contesto italiano

Tavolato M., Modugno R., Giglio R., Inferrera L., Tognetto D., Immediate sequential bilateral cataract surgery: prevalence, attitudes and concerns among Italian ophthalmologists, European Journal of Ophthalmology, 2025; 35(2): 531-536. DOI: 10.1177/11206721241272156 — indagine su 246 oculisti soci AICCER: il 63% pratica già l’intervento bilaterale in giornata, il 53% pensa di adottarlo come pratica di routine.

Per approfondire (informazione al cittadino)

Istituto Superiore di Sanità, Cataratta: disturbi, cause e cura, portale ISSalute. issalute.it

 

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