Quando è davvero necessaria una visita oculistica? Lo dice per la prima volta l’ISS

L’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato, all’interno del Sistema Nazionale Linee Guida, la prima Raccomandazione di Buona Pratica Clinico-Assistenziale (RBPCA) dedicata specificamente all’appropriatezza clinica per l’accesso alla visita oculistica. Il documento, coordinato da AIMO – Associazione Italiana Medici Oculisti Ets, nasce per dare ai medici di medicina generale, ai pediatri e agli specialisti un linguaggio comune su una domanda che fino a oggi restava senza una risposta condivisa a livello nazionale: quando una visita oculistica non può aspettare, e quando invece può essere programmata con tranquillità.
Non è un dettaglio che riguarda solo gli addetti ai lavori. Le liste d’attesa della specialistica oculistica sono un tema noto anche a Roma: nel Lazio, a fine 2024, si contavano oltre tredicimila persone in attesa di una visita. Ogni accesso non necessario occupa uno spazio che potrebbe andare a chi ha un bisogno realmente urgente; ogni ritardo su un caso che urgente lo è davvero può avere conseguenze sulla vista. La raccomandazione dell’ISS prova a intervenire su entrambi i lati del problema, con criteri condivisi anziché lasciati al solo buon senso del singolo medico.
Il tema è reso più attuale dall’invecchiamento della popolazione. Nella sola area metropolitana di Roma gli over 65 sono quasi un milione, quasi un quarto della popolazione residente: una fascia per cui i controlli oculistici, dalla cataratta alle patologie della retina, diventano progressivamente più frequenti. Avere criteri chiari su quando muoversi è, anche per questo, una notizia che riguarda direttamente chi vive in città.
Le tre fasce di priorità
Urgenza immediata
Perdita improvvisa della vista, trauma oculare, dolore acuto, visione doppia comparsa all’improvviso, sospetto corpo estraneo, ustioni o lesioni all’occhio. Per questi casi l’indicazione è netta: non bisogna aspettare, e ci si deve rivolgere senza ritardo a una struttura in grado di dare una valutazione oculistica tempestiva.
Valutazione specialistica a breve termine
Occhio rosso persistente, alterazioni della vista comparse in modo repentino, sintomi che possono far pensare a una patologia della retina. Qui l’indicazione è di richiedere un appuntamento in tempi brevi: non urgenza assoluta, ma nemmeno un rinvio prolungato.
Percorso programmabile
Controlli periodici, difetti refrattivi non acuti, monitoraggio di condizioni croniche già diagnosticate. È la fascia più ampia, ed è anche quella più facile da rimandare, proprio perché non dà sintomi che impongono una scelta immediata. Vi rientra, per esempio, il controllo di routine dopo i sessant’anni, età in cui la cataratta comincia a manifestarsi con maggiore frequenza.
Un’attenzione specifica per chi ha diabete o ipertensione
La raccomandazione prevede inoltre percorsi dedicati per bambini e neonati, e un’attenzione specifica per le persone con patologie sistemiche come il diabete e l’ipertensione, che possono avere ripercussioni dirette sulla salute degli occhi. Per chi convive con il diabete, in particolare, il controllo oculistico periodico non è un’opzione accessoria: la retinopatia diabetica interessa circa un terzo delle persone con diabete, con una frequenza che cresce con la durata della malattia. Anche in questo caso vale la stessa logica: un controllo programmato per tempo conta più di un sintomo scoperto tardi.
Che cosa cambia per chi legge
È importante essere chiari su un punto: la raccomandazione si rivolge in primo luogo ai medici e non sostituisce la valutazione di uno specialista. Non è pensata per l’autodiagnosi. Il suo valore per chi legge sta altrove: aiuta a distinguere meglio, con criteri condivisi anziché con la sola percezione del momento, quando un sintomo richiede di muoversi subito e quando invece conviene organizzare per tempo un controllo, prima che il problema si faccia sentire.
È esattamente questa seconda categoria — quella dei controlli che si possono e si dovrebbero programmare — il terreno su cui lavorano i percorsi di prevenzione di NuoVista, pensati per chi preferisce anticipare un controllo piuttosto che aspettare un sintomo.